{"id":534,"date":"2017-04-28T16:57:20","date_gmt":"2017-04-28T14:57:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davinozucchero.it\/blog\/?p=534"},"modified":"2017-05-14T17:00:08","modified_gmt":"2017-05-14T15:00:08","slug":"storia-dello-zucchero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.davinozucchero.it\/blog\/storia-dello-zucchero\/","title":{"rendered":"Storia dello zucchero"},"content":{"rendered":"<h3>Non lo sappiamo a chi si deve la scoperta dello zucchero, perch\u00e9 \u00e8 passato troppo tempo.<\/h3>\n<p>Ma ce lo immaginiamo questo antenato curioso che, trovata la grande pianta erbacea ha ben pensato di farla bollire e ne ha ricavato per la prima volta il succo zuccherino, che tanto piaceva ai Polinesiani gi\u00e0 nel 5000 a.C.<br \/>\n<strong>Ad apprezzarlo, avendo importato il \u201cbrevetto\u201d, per primi i Cinesi e gli Indiani e, poi, gli Australiani.<\/strong> Vita amara per gli Europei, invece, almeno fino al 510 a. C., allorquando i Persiani scoprirono che esisteva un vegetale dal quale si poteva ricavare uno sciroppo denso e dolcissimo. <strong>A loro si deve l\u2019intuizione di mettere ad asciugare su larghe foglie il liquido che rilasciava cristalli dalle spiccate propriet\u00e0 energetiche, che si potevano conservare a lungo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per Alessandro Magno era miele senza api<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_17411\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-17411\" class=\"size-full wp-image-17411\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.davinozucchero.it\/wp-content\/uploads\/Fabbricazione-zucchero.jpg?resize=600%2C400\" alt=\"La fabbricazione dello zucchero\" width=\"600\" height=\"400\" \/><p id=\"caption-attachment-17411\" class=\"wp-caption-text\">La fabbricazione dello zucchero. Foto: Di Philipp Galle &#8211; London, Stapelton Collection, The British Museum., Pubblico dominio, https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=1307520<\/p><\/div>\n<p>Il merito di mettere a coltura le piante per ricavarne quello che Alessandro Magno definiva \u201cil miele che non ha bisogno di api\u201d, va attribuito agli Arabi. <strong>Mentre, pare, che Greci e Romani apprezzassero dello zucchero, importato dall\u2019Oriente in piccole quantit\u00e0, soprattutto le propriet\u00e0 terapeutiche.<\/strong> In Italia occorre aspettare il fiorire delle Repubbliche Marinare perch\u00e9 dalla Spagna, intorno all\u2019anno mille fosse introdotto il ricavato dalla canna da zucchero usato per\u00f2, anche per l\u2019elevato costo, esclusivamente come spezia medicamentosa.<br \/>\nCi vorr\u00e0 del tempo perch\u00e9 lo zucchero, come risulta da ricettari del Trecento, fosse destinato all\u2019uso che ne facciamo noi oggi, per addolcire bevande, fare dolci e spolverare le pietanze per impreziosirle. <strong>Solo nel Settecento lo zucchero comincia ad essere consumato diffusamente, utilizzato anche in bevande come caff\u00e8 e cioccolata.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lo zucchero ricavato dalle barbabietole<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_17409\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-17409\" class=\"size-full wp-image-17409\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.davinozucchero.it\/wp-content\/uploads\/Barbabietola.jpg?resize=600%2C400\" alt=\"Barbabietola\" width=\"600\" height=\"400\" \/><p id=\"caption-attachment-17409\" class=\"wp-caption-text\">Zucchero di Barbabietola<\/p><\/div>\n<p>A causa dei fragili equilibri internazionali e delle difficili e precarie alleanze, <strong>nell\u2019Europa di Napoleone Bonaparte lo zucchero ricavato dalla canna cominci\u00f2 a scarseggiare.<\/strong> Si provvide allora a sostituirlo con lo zucchero di barbabietola, rivalutando la scoperta di Olivier De Serres, che nel 1575 aveva ricavato per la prima volta zucchero dalle barbabietole. <strong>Lo zucchero di canna torner\u00e0 a circolare liberamente in Europa solo dopo il 1915.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non lo sappiamo a chi si deve la scoperta dello zucchero, perch\u00e9 \u00e8 passato troppo tempo. Ma ce lo immaginiamo questo antenato curioso che, trovata la grande pianta erbacea ha ben pensato di farla bollire e ne ha ricavato per la prima volta il succo zuccherino, che tanto piaceva ai Polinesiani gi\u00e0 nel 5000 a.C. Ad apprezzarlo, avendo importato il \u201cbrevetto\u201d, per primi i Cinesi e gli Indiani e, poi, gli Australiani. Vita amara per gli Europei, invece, almeno fino al 510 a. 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